GIUSEPPE's profilePEPPE!!!_PapdasitPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
Lotta alla prostituzione...ma chi sono le vere vittime?LA CITTÀ VECCHIA
“Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi una bimba canta la canzone antica della donnaccia quel che ancor non sai tu lo imparerai solo qui fra le mie braccia e se alla sua età le difetterà la competenza presto affinerà le capacità con l'esperienza dove sono andati i tempi d'una volta per Giunone quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione?”
Testo: De Andrè Anno di pubblicazione: 1966
Tra i vari mercati di sfruttamento delle persone immigrate quello della prostituzione forzata costituisce senza dubbio il più visibile e il più lucroso per la criminalità. Migliaia di donne e di minorenni, bambine e bambini, ogni anno, sono oggetto di svariate forme di violenza, di ricatto e di inganno. L'uso sistematico di violenza riduce le persone trafficate in uno stato paragonabile alla riduzione in schiavitù. La prostituzione forzata, come altri mercati di sfruttamento delle persone, è caratterizzata da una grande dinamicità nei cambiamenti. Ultimamente soltanto ragazze e ragazzi italiani aventi problemi di tossicodipendenza hanno continuato a offrire i loro corpi in luoghi aperti, risultando comunque una netta minoranza rispetto alle donne di nazionalità straniera costrette a prostituirsi dai loro padroni. Occorre osservare, inoltre, che i modelli di sfruttamento prostituzionale risultano assai diversificati a seconda della nazionalità dei trafficanti e che, nel corso degli ultimi dieci anni, i rapporti tra gruppi delinquenziali composti da persone provenienti da diversi paesi non sono stati sempre caratterizzati da uguali dinamiche. Risulta difficile quantificare il numero esatto delle vittime di tratta presenti in Italia. Tuttavia è possibile tentare una stima delle dimensioni del fenomeno utilizzando i dati forniti dagli organismi istituzionali italiani e stranieri. Molte delle ragazze costrette a prostituirsi provengono dai paesi africani, asiatici e dell'America Latina. In particolare, gli eventi storico-politici recentemente accaduti e la maggiore vicinanza geografica, hanno fatto dell'Italia e della costa adriatica particolarmente, il punto di approdo e di sfruttamento di ragazze provenienti soprattutto dai paesi dell'Europa dell'Est e dalla regione dei Balcani. Da alcune settimane a questa parte in Italia è stata annunciata vita dura per le lucciole ed i loro clienti: il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge relativo alle «misure contro la prostituzione» messo a punto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna insieme ai colleghi Angelino Alfano e Roberto Maroni. Il ddl introduce il reato di «prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico». Sarà dunque vietato prostituirsi nei parchi, nelle strade, nelle campagna e in ogni altro luogo pubblico. Le sanzioni previste sono l'arresto da cinque a quindici giorni e un'ammenda da 200 a 3 mila euro. La medesima sanzione si applicherà sia a chi si prostituisce sia a chi si avvale del sesso a pagamento. Cambia così, dopo 50 anni, la legge Merlin che nel 1958 sanciva l'abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e la chiusura delle case chiuse. Il mercato del sesso e di esseri umani non conosce
soste e si porta appresso forme sempre maggiori di schiavitù. Il traffico di esseri umani, e di donne in
particolare, è un fenomeno che rappresenta la terza attività illegale più
redditizia del mondo, dopo il traffico di armi e di droga. L’orizzonte nel
quale si sviluppa il mercato di esseri umani, e ciò che accomuna le molteplici
situazioni che lo compongono, è il formarsi di un rapporto di asservimento e di
sfruttamento. Esso si sviluppa come
conseguenza dell’esistenza di un debito contratto dalla persona trafficata nei
confronti del trafficante per aver usufruito del trasporto illegale che le ha
permesso l’ingresso nel paese di destinazione. Il meccanismo del debito è
pressoché presente in tutte le storie di persone vittime della tratta e
costituisce per loro un forte deterrente nel denunciare gli sfruttatori. Il debito
non pesa solo sulla persona trafficata: in alcuni casi, è stato accertato, si
sommano delle vere e proprie ipoteche sull’abitazione, sulla terra o su altri
beni della famiglia alle quali vengono applicati interessi usurai da rifondere
in brevissimo tempo. L'obiettivo è quello di impedire alla vittima di ottenere
un guadagno dalla propria attività per l’estinzione di un debito che in pratica
risulta difficilmente ripianabile.
EBANO
Sono nata dove la pioggia
porta ancora il profumo dell'ebano
Testo: Modena City Ramblers TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://geppo987.spaces.live.com/blog/cns!7BE2B0D25C36332D!1037.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|